Benvenuti nella sezione del sito dedicata ai filati italiani. In questa pagina troverete una speciale selezione dei migliori produttori italiani di filati per maglieria, tessitura e aguglieria. Tutti sono parte integrante di Feel the Yarn, il marchio registrato del Consorzio Promozione Filati – CPF, che aggrega i più importanti produttori di filati italiani di lana, cotone, cashmere, angora, lino e molte altre fibre naturali e artificiali.

Ora puoi avere un collegamento diretto con i migliori produttori di filati italiani fantasia e classici. Entra nei loro showroom per visitare le loro nuove collezioni e avere un’anteprima delle prossime tendenze in materia di maglieria!

fty home
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Il principale obiettivo del nostro portale è quello di offrire una vetrina per i buyer e i fashion designer, e mettere a loro disposizione un collegamento diretto con i migliori fornitori italiani di filati fantasia e classici. All’interno degli showroom dei singoli produttori di filati potrete visionare le nuove collezioni e avere un’anteprima delle prossime tendenze in fatto di maglieria!

Dove comprare il filato in Italia?

Da dove vengono i migliori filati italiani?

L’Italia è conosciuta in tutto il mondo per la produzione di abbigliamento di alta qualità. Dietro all’abbigliamento c’è l’industria tessile e dietro alla tessitura c’è l’esperienza, la tradizione e la qualità dei filati italiani.

La produzione di filati in Italia risale alla storia delle corporazioni artigiane dell’Alto Medioevo. Una serie di competenze uniche, stratificatesi nel corso degli anni, che oggi costituisce il nucleo stesso del ‘saper fare’ dell’industria moderna. Proprio così – nelle aziende dove si produce il miglior filato italiano si utilizzano le soluzioni tecniche più avanzate sempre mantenendo un legame attivo con la rete artigianale locale, le sue tradizioni ed i suoi speciali punti di forza. In questo modo l’intera filiera può trasformare idee promettenti in prodotti di valore, creando quelli che noi chiamiamo distretti produttivi.

Filati italiani: di cosa parliamo

Di cosa è fatto il filato italiano? I filatori italiani sono in grado di produrre quasi tutto, con una forte attenzione a materie prime di origine naturale come lana, cashmere, cotone, seta, lino, ma anche a quelle artificiali come la viscosa. Andando un po’ più a fondo nella storia dei filati italiani, vediamo come aziende a conduzione familiare nel corso del tempo si sono trasformate in fornitori in grado di competere sui mercati internazionali. In particolar modo, i fornitori italiani di filati per maglieria sono apprezzati in tutto il mondo per i loro metodi di lavorazione, sempre attenti alla qualità, alla salute umana ed alla sostenibilità.

Allora, qual è la distribuzione geografica dei più famosi filatori italiani? Il Piemonte, nelle Alpi nord-occidentali italiane, può contare su Biella, da dove provengono alcuni dei migliori filati di lana italiani. Biella si occupa di filati standard e tessuti spazzolati. In Lombardia, soprattutto a BresciaBergamo e Como, possiamo trovare molti produttori di filati cotone. Un’altra zona di produzione chiave è quella di Prato, rinomata per i filati fantasia di alta qualità, principalmente filati cardati. In questa zona all’interno della Toscana settentrionale, strettamente collegata a Firenze, creare filati di “palette” diverse significa influenzare direttamente le industrie della moda.

Usi dei filati italiani

I filati italiani hanno diverse destinazioni: maglieriatessituraaguglieria. Da anni siamo i migliori nella produzione di filati fantasia e filati classici. Qual è la differenza? I classici rimangono in collezione per alcuni anni – a volte passando attraverso piccoli aggiustamenti, ad esempio per ciò che concerne la cartella colori. Il filato fantasia invece sperimenta soluzioni diverse anno dopo anno, collezione dopo collezione. Si lavora sul melange, sul gradiente, sul multicolor. Si ottengono effetti sorprendenti con la stampa degradé, il filato paillette, il malfilato o il fiammato, solo per fare alcuni esempi delle diverse tipologie di filati fantasia italiani.

Inoltre negli ultimi anni c’è anche molta richiesta di filati per aguglieria provenienti dall’Italia. Perché sempre più persone in tutto il mondo stanno tornando ad appassionarsi di ferri da maglia.

Cos'è Feel The Yarn?

Feel the Yarn è il marchio registrato del Consorzio Promozione Filati – CPF, un ente che aggrega alcuni dei più apprezzati produttori di filati italiani. La missione di FTY riguarda non solo la promozione delle qualità estetiche dei filati italiani, ma anche le loro qualità tecniche intrinseche e gli aspetti che li rendono economicamente vantaggiosi.

Anno dopo anno ci impegniamo nell’organizzazione di eventiworkshop ed esperienze di formazione in tutto il mondo. Il nostro principale obbiettivo è far capire come viene trasformata la materia prima e quali sono le parti più importanti del lavoro dei filatori italiani. La nostra attenzione è rivolta sia al filato pettinato che al filato cardato, al filato open-hand, ai filati cardati self-acting e a prodotti di fantasia unici. Come il Soffilo di Fippucci, creato con i nuovissimi macchinari che utilizzano la tecnologia brevettata della filatura a fuso cavo.

Come nascono le nuove tendenze della moda?

Hai mai pensato alla genesi delle nuove tendenze della moda? Chi si occupa realmente di crearle e come si innescano questi processi?

I produttori italiani di filati fantasia giocano un ruolo importante in questo mercato. Sono in qualche modo il primo, o meglio il secondo passaggio nella catena globale della moda. Prestano grande attenzione alle materie prime, utilizzando le migliori fibre naturali come lana, angora, mohair, lino, seta e cashmere, per offrire prodotti che rispettino le nuove tendenze. Ma non si fermano qui: si aggiornano, recepiscono i nuovi standard e la nascente sensibilità verso la moda sostenibile e le certificazioni che stanno dietro il nuovo orizzonte produttivo.

Inoltre, i fornitori di filato fantasia sono i primi a lanciare le nuove tendenze della moda in termini di texture, modelli, sensazioni tattili, e resa finale dei tessuti in jersey o dei capi in maglia. E in un mondo dove l’innovazione continua è obbligatoria, la ricerca e lo sviluppo sono davvero necessari proprio a partire dalla singola unità, dal filato. Così, andando a analizzare il dettaglio, scopriremo che nuove tendenze e le grandi idee che rivoluzionano il mercato della moda hanno sempre un punto di partenza preciso – questo è il prezzo che la grande industria deve pagare ai fornitori.

Quali sono i vantaggi nello scegliere un prodotto italiano?

Come già accennato, l’esperienza italiana può contare su una vasta conoscenza nel mondo delle materie prime. Prima di partire, diamo perciò uno sguardo più da vicino alle fibre tessili più utilizzate e ai loro metodi di lavorazione.

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Fibre tessili

Parlando di una fibra, possiamo descriverla come un elemento che può essere composto da diversi materiali. Flessibilità, finezza e un alto rapporto lunghezza-diametro. Le fibre tessili sono quelle fibre adatte alle applicazioni tessili. Possono essere ottenute direttamente dalla natura (fibra tessile naturale) o essere prodotte dall’uomo (tecnofibre).
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Fibre tessili naturali

Sono di origine animale e vegetale – si tratta infatti di fibre prese da materiali attualmente esistenti in natura. Le fibre naturali prendono vita attraverso la lavorazione meccanica, senza modificare la loro struttura interna.
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Cotone

È la fibra tessile vegetale più diffusa nel mondo. Il cotone proviene dalla capsula di una pianta arbustiva chiamata Gossypium e viene utilizzato per la realizzazione di abiti morbidi e freschi. Si tratta di una fibra che tende a restringersi al primo lavaggio e si stropiccia facilmente. La sua qualità può essere misurata dal colore (grado di bianchezza), lunghezza, finezza e resistenza. Le applicazioni del cotone, puro o misto, riguardano tutti i campi dell’abbigliamento e dell’arredamento.
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Lino

È una delle fibre naturali più antiche e preziose. Il lino proviene dallo strato corticale di una pianta erbacea chiamata Linum Usitatissimum. Macerando la parte corticale di questa pianta, si ottiene la parte fibrosa, da cui si ricava una fibra dall’eccellente igroscopicità, l’ottima freschezza e una discreta resistenza. Per il suo comfort e la sua durata, il lino viene utilizzato per l’abbigliamento, la biancheria per la casa e l’arredamento.
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Canapa

La fibra di canapa proviene dalla Cannabis Sativa. Si tratta di un materiale che mostra un’alta resistenza e un’ottima qualità di assorbimento, essendo difficile da rompere ma facile da calzare. La canapa ha qualcosa in comune con il lino, ma è più rigida, più ruvida e meno brillante. Essendo legnosa, questa fibra non è raccomandata per il drappeggio e il lavoro a maglia, ma è buona anche per fare corde e cordame.
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Lana

Ecco la fibra animale più diffusa e importante. La lana proviene dal vello di vari tipi di pecore. Razze diverse producono lane diverse, anche a seconda del periodo di tosatura e dell’origine della pecora. La qualità della lana è legata alla lunghezza, alla finezza e all’arricciatura: più la fibra è fine e arricciata, più è preziosa. Grazie alla sua particolare struttura, la lana ha qualità eccellenti, come l’igroscopicità, l’ottima protezione a livello termico, l’elasticità, la traspirabilità e la resistenza alla fiamma. Pura o mescolata con altre fibre, la lana è usata in tutte le applicazioni tessili.
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Seta

Quando si parla di seta si parla di lusso, poiché questa fibra animale rappresenta un mondo magico di eleganza e seduzione. Fin dai tempi antichi la seta è stata prodotta da un baco da seta, il Bombyx Mori, o da altri bachi da seta che crescono sugli alberi (come la seta selvatica chiamata Tussah). È l’unica fibra naturale continua. La seta è un filamento rigido e opaco che acquisisce la sua unica brillantezza e morbidezza dopo averla bollita in acqua e sapone. La seta è resistente, termoisolante, brillante, elastica e luminosa. Le applicazioni della seta includono l’abbigliamento femminile e maschile. Inoltre, quando è mista, viene usata per tessuti e tendaggi. È anche utilizzata nella biancheria intima e nell’arredamento della casa.
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Angora

La fibra d’angora proviene dalla pelliccia del coniglio d’Angora. È molto morbida, calda e liscia. La pelliccia d’angora è ampiamente usata nella maglieria femminile. Il suo colore bianco naturale la rende facile da tingere in tutte le sfumature desiderate.
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Cashmere

Il cashmere è la fibra proveniente dal pelo della capra d’Angora, che vive sulle montagne dell’Himalaya e del Tibet e sull’altopiano della Mongolia. La resa media annuale di un singolo animale è molto scarsa e questa scarsità è alla base dell’alto costo della fibra di cashmere. Il cashmere ha una straordinaria finezza e leggerezza, e può aiutare a trattenere il calore. È una fibra molto corta, gonfia e voluminosa, che dà i migliori risultati nei filati e nei tessuti cardati, così come nella maglieria.